EmozionalMente 6.Appagamento

E non aggiungiamo né togliamo niente…

Chezliza

Soddisfazione, compiacimento , pienezza, benessere, completezza.

Nella visione di Georg Simmel i desideri realizzati producono l’appagamento e sono l’unica strumentale e contingente via d’uscita per l’uomo dal tedio per l’esistenza .

«Fortunato abbastanza colui, al quale resti ancora da accarezzare qualche desiderio, qualche aspirazione: potrà continuare a lungo il gioco del perpetuo passaggio dal desiderio all’appagamento, e dall’appagamento al nuovo desiderio […] ma se non altro non cadrà in quella paralizzante stasi che è sorgente di stagnante e terribile noia, di desideri vaghi, senza oggetto preciso, e di languore mortale…»
Quando mi trovo in questo stato di grazia (e purtroppo non accade così spesso) la musica cambia e divento piu’ gentile con il mondo.
Quindi che ogni cosa vi appaghi,vi dia benessere e vi dia completezza.
Buon ascolto.
L.

The love song Cure.

“Quando sono da solo con te
Tu mi fai sentire come se fossi libero di nuovo
Quando…

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Sul sesso occasionale – proposte

Se vuoi del sesso occasionale,
sposati!

Scherzi a parte, l’argomento è interessante e allora vi propongo un piccolo compito: un esercizio di scrittura, per chi si vuol cimentare! Scrivere poche righe per raccontare un rapporto occasionale.
Non voglio sapere se è esperienza di vita vissuta, se è pura fantasia, o se è qualcosa che vi hanno raccontato. Sbizzarritevi.

Un esempio:
21.30, lei arriva con la sua cinque porte grigio scuro. Ci siamo incontrati al distributore di benzina che entrambi conoscevamo, scende. Dannazione ha davvero i capelli blu come in foto, quella che mi ha mandato in chat. Però è carina e mi piacciono le sue scarpette, si vedono le dita dei piedi con le unghie smaltate.
E’ al telefono, sento che sta parlando con qualcuno, forse un’amica… dice qualcosa tipo … Sì sono arrivata, sì, c’è già… ok, ti richiamo tra un po’.
Si fida e non si fida di me, certo è che ci siamo letti in chat e parlati al cellulare, ha sicuramente un’amica di sicurezza.
“Ciao io sono Elisabetta” mi fa avvicinandosi
“Ciao io sono Marco” cerco di non pensare a quanto ci siamo promessi
Ci baciamo sulla guancia, le metto le mani sui fianchi. Mi piace il suo odore e noto che ha già i capezzoli dritti. Credo sia il freddo, ha una camicia leggera e sotto niente altro, ma lo noto io e lo nota lei e lo capiamo dallo sguardo l’uno dell’altra. L’inizio promette.
“Che facciamo tu parcheggi e vieni con la mia?” Le propongo
“D’accordo, così mi fai vedere i posti più interessanti della zona.” Mi sorride.

[continua…]

Ora dite la vostra.

Bentrovati

BookAvtAi pochi che seguono questo blog.

Vi sarete accorti che questo è un blog un tantino dormiente, niente che accada da diversi mesi. Praticamente è da Befana che non viene pubblicato alcunché. Che dire, è proprio così. Tuttavia mi preme dire anche, che presto aggiungerò altre pagine alle storie che ho avuto la fortuna di leggere, storie che mi hanno generosamente prestato amici e amiche scrittori… E forse aggiungerò qualcosa di mio.

Non sono così bravo come loro, ma vediamo che ne esce fuori.

A prestissimo.

Nuova sfida 2017 – partecipate se ne avete cuore

sfidasensuale2017Perché non inventate voi una sfida!? Che ne dite come sfida? Troppo? E’ vero, come idea non è male, però corriamo il rischio di passare per scansafatiche, il che è anche vero nel caso mio. Allora facciamo che gli diamo un titolo “Sfida sensuale“, il simbolo che vedete qui di fianco e poi si mette qualche regola:

1 – Se si è nominati si può accettare o no (e certo siamo liberi)
2 – Creare un piccolo racconto (minimo 10 righe x 60 battute, massimo 30 righe x 60 battute) abbastanza ammiccante da essere intrigante senza andare nell’esplicito, erotico certo ma con la difficolta di non mostrare! Ovviamente si dovrà parlare riguardo una cosa che ci è effettivamente accaduta.
3 – Nominare chi vi ha nominato (e inventato) ‘sta sfida! Cioè questa pagina medesima.
4 – Nominare altri bloggers che volete sfidare, se ne avete voglia. Direi almeno un paio.

Facciamo un esempio? Ok.

maglie-larghePer esempio descrivere il ricordo di una giornata di inizio settembre, mite, di quelle dove il cielo è caratterizzato dal blu e i vialetti dal giallo dorato delle foglie. Dire che si è parcheggiato l’auto dove capita, perché ancora le scuole sono chiuse e si può mettere l’auto ovunque. Si perché la tua lei, quella del ricordo, abita di fronte ad un’elementare. Avviarsi al campanello di là dalla strada, suonare e attendere lo scatto metallico per potere aprire, salire le scale della casetta dove lei abita al secondo piano, entrare nell’androne del terratetto alzare lo sguardo e vedere le sue cosce, nude, alla fine della scala, su per la tromba. Lei vestita del solo maglione color ghiaccio, di quelli all’uncinetto con le maglie larghe che ti aspetta con le gambe leggermente divaricate, scalza.
Vedere che a parte il maglione non c’è davvero altro, solo la sua abbronzatura, il sorriso, i capelli scuri sciolti sulle spalle e l’ombra deliziosa in mezzo alle gambe, invitante.
Un ciao e un bacio, il cuore contro lo sterno, sono tutto quello che serve e che serviva.

Chi nominare? Mah scegliete o sceglietevi voi. Io butto là tre nomi, se vorranno tra i blog che mi son capitati sott’occhio poco fa…

m3mango – perché ho quasi paura del suo giudizio!
Erospea – perché sono curioso di sapere cosa inventa
signorasinasce – perché ne viene qualcosa di divertente