Quando ti fanno diventare il personaggio di un racconto…

Yeah!

Chezliza

…e’ una strana bellissima sensazione.

Grazie . 😊

Liz

C’è una donna dai capelli neri, ha una camicietta corta, indossa pantaloncini corti e scarpe comode. Ha guidato fin lì facendo fischiare le gomme dell’auto, ora scruta lontano davanti a sé. Chi passa sulla strada la guarda per un attimo e prosegue.
La statale è inondata dal sole estivo, la macchina parcheggiata a lato in uno spiazzo sassoso poco oltre una curva.

Liz è poggiata alla portiera del passeggero, davanti a sé ha l’orizzonte, alle sue spalle il nastro d’asfalto che ribolle. La carrozzeria è rovente,fa attenzione a non scottarsi i fianchi nudi. Osserva oltre il guardrail il mare che da blu diventa verde e poi schiuma in una bianca risacca quando tocca la riva. Liz si lascia avvolgere dal vento, gioca con la collanina. I capelli sono legati e tenuti su da un elastico.
In bocca ha la sua solita…

View original post 231 altre parole

Annunci

Erotismo

Dallo splendido blog di Barbara, un articolo formidabile.

3896day

SELRES_d324eb18-000b-466a-9c54-69a01b528d8fSELRES_b82b0361-8ab2-4977-bcab-e1de79f9e10eSELRES_f18a5885-b8cf-4af6-b645-be1d3c024896SELRES_3de924a7-9e56-4636-9861-e3dc599aee93Erotismo in gocce – Illustrazione – Il diario visivo di 3896daysSELRES_3de924a7-9e56-4636-9861-e3dc599aee93SELRES_f18a5885-b8cf-4af6-b645-be1d3c024896SELRES_b82b0361-8ab2-4977-bcab-e1de79f9e10eSELRES_d324eb18-000b-466a-9c54-69a01b528d8f

Da Erotismo in gocce – Illustrazione – Il diario visivo di 3896days

Le fiabe di Il Noire 2.

Il Ragno

Chezliza

​La puntura del ragno.

“…resta fermo e calmo ora mio caro ragazzo
non lottare così o ti amerò di più per questo
è troppo tardi per scappare o per accendere la luce..”

l’uomo ragno sta avendo me per cena..

(Lullaby-Cure 1989).

——————————————————

Pulire la vasca degli insetti tropicali, sistemare la teca dei pitoni, ripulire dalle incrostazioni le tubature
dell’acquario dei piranha; tutte mansioni non troppo faticose che Vittorio svolgeva da qualche mese. Un lavoro temporaneo che aveva trovato per quell’estate e che sta svolgendo anche ora, armato di stracci.

<<Ciao Vittorio>> fa una voce alle sue spalle <<ti ricordi di me?>>

Vittorio si gira piano, è Daniela, la sua ex, un po’ svitata, secondo i suoi amici, ma bella da morire. E’ lì con

una pistola, la beretta calibro 7,65 del padre che era poliziotto e che, è evidente, non ha mai restituito

l’arma di ordinanza.

<<Che hai intenzione di…

View original post 406 altre parole

Benvenuta

In questo periodo di “secchezza” del blog Wagaweb, mi limito a ribloggare. Per fortuna ci sono tanti che scrivono e che scrivono bene. Qui siamo in presenza di pura poesia.

Solo per amore

Insomma, tra natale e capodanno non è che si combina molto in ufficio, ma quest’anno, per qualche motivo, non si chiude bottega. Perciò, dopo quattro giorni a casa, che si sommano ad altri quattro passati in ferie per festeggiare l’insperato successo, l’obbiettivo raggiunto e forse la promozione, la sveglia suona di nuovo prestissimo, siamo andate a correre sotto una pioggerellina fastidiosa e dopo la doccia e la prima colazione mi sono rivestita di malavoglia il più informale possibile con felpa, jeans e stivaletti borchiati e mi sono trasferita, con scarsissima buona voglia, in ufficio.

View original post 609 altre parole

OperArt [work 590] – Fotografia – “Impressions” di Scout Paré-Phillips (Stati Uniti)

OperArt [work 590] – Fotografia – “Impressions” di Scout Paré-Phillips (Stati Uniti)

Intriganti e splendide foto

Barbara Picci

Scout Paré-Phillips Scout Paré-Phillips

impressions
Tracce, segni scuri lasciati sull’epidermide da un gioiello o una cintura, da un reggiseno o un reggicalze: sono i soggetti dell’ultimo progetto fotografico di Scout Paré-Phillips che ha delicatamente immortalato la sua pelle nel momento in cui questa conserva ancora la memoria del giorno appena trascorso.

Continua a leggere su artribune.com

LINK UTILI:
Website | Instagram | Facebook

View original post

Le fiabe nere di IL NOIRE.

Wow!

Chezliza

Mi hanno regalato una raccolta di racconti brevi e io le regalo a voi …piano piano .. 😉

https://ilnoire.wordpress.com/

Uniteinunbacio.

La casa era immersa nel verde, una villa ottocentesca in centro, con le mura spesse e le finestre alte sino al soffitto, a cassettoni, che illuminavano ambienti grandi e tappezzati di arazzi e quadri scuri.

Elisabetta l’aveva ereditata da zio Marcello, il caro zio Marcello, lo ricordava appena sempre avvolto nella coperta, seduto accanto al fuoco del camino con un libro. Unica erede del vecchio nobiluomo, era stata in quella magione da piccola, poi i suoi si erano trasferiti per lavoro e non era più tornata.

Quattrocento metri quadri di pietra e assi a poche centinaia di metri dal duomo, una vera fortuna.

Certo, gli impianti erano vecchi: tubi, cavi elettrici, infissi, tutto da rifare. Per rimetterla in sesto le avevano

preventivato una spesa da far impallidire…

View original post 287 altre parole